Dai pliè, alle scale di Sanremo è un attimo (o quasi).
Lo spettacolo, probabilmente, ha sempre figurato la sua aspirazione più grande, già tra i banchi di scuola di Amici. Sul palco del Teatro Ariston, circa una settimana fa, si è consumato un rito di passaggio che molti avevano previsto, ma che nessuno immaginava così solenne.
Carlo Conti, durante la finale del Festival, ha passato il testimone a Stefano De Martino, ufficializzandolo come conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027.
Non è solo una nomina, ma il coronamento di una delle scalate più incredibili della televisione italiana moderna. Da ragazzo di periferia con il sogno della danza a “Golden Boy” della Rai, la storia di De Martino è un manuale di resilienza, studio e un pizzico di spregiudicatezza partenopea.
L’inizio ad Amici” e l’approdo nei programmi TV
Tutto inizia nel 2009. Stefano entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi come ballerino.
Non vince, si classifica quinto, ma buca lo schermo comunque. In quegli anni, il pubblico impara a conoscerlo per la sua tecnica, ma anche per le cronache rosa che lo vedono protagonista tra Emma Marrone e Belen Rodriguez.
Tuttavia, il ragazzo capisce presto che la carriera da ballerino ha una data di scadenza naturale.
Invece di adagiarsi nel ruolo di “ex concorrente” o “personaggio da copertina”, compie una scelta drastica, abbandonare quasi definitivamente le scarpette al chiodo per mettersi a studiare da conduttore.
Inizia dietro le quinte, fa l’inviato per l’Isola dei Famosi, ma è l’approdo a Rai 2 a segnare la svolta.
La costruzione di uno showman
Se Maria De Filippi lo ha scoperto, Rai 2 lo ha forgiato. Programmi come Made in Sud e, soprattutto, Stasera tutto è possibile, diventano la sua palestra.
Qui De Martino affina un registro raro, quello del conduttore-amico, capace di essere elegante in smoking ma pronto a rotolarsi a terra per una gag.
Il suo capolavoro d’autore è però Bar Stella. In un’epoca di TV urlata, Stefano propone un format intimo, ispirato al bar di famiglia a Torre Annunziata, ricco di riferimenti culturali e jazz.
È la prova definitiva, De Martino non è solo un volto piacente, ma ha una visione personale tutta da proporre.
Il fenomeno “Affari Tuoi”
La vera prova del fuoco arriva nel settembre 2024, quando la Rai gli affida il compito più ingrato della TV italiana, sostituire Amadeus alla guida di Affari Tuoi.
Molti scommettono sul flop, convinti che l’ombra del predecessore sia troppo ingombrante.
I numeri, invece, raccontano un’altra storia; share da record con punte del 32% e oltre 7 milioni di telespettatori.
Il neo-conduttore dimostra di saper restituire al pubblico un target trasversale, riesce a parlare ai nonni, ai nipoti; insomma inizia a piacere e a coinvolgere proprio a tutti, portando una ventata di freschezza nel gioco dei pacchi.
De Martino non scimmiotta nessuno. Porta in Rai un’ironia sottile, quasi “baudesca” nella gestione dei tempi, ma assolutamente moderna nel linguaggio.
Questo successo travolgente spazza via ogni dubbio. Stefano De Martino non è più “il giovane promettente”, è l’uomo di punta della televisione pubblica.
Verso Sanremo 2027
L’annuncio di Carlo Conti a Sanremo 2026 con la nomina a conduttore e direttore artistico per il 2027, Stefano entra nel club più esclusivo della TV.
La sfida è ardua. Per il 2027, ci si aspetterà un Festival che rifletta la sua personalità, un mix di tradizione nazional-popolare e contemporaneità pop.
La sua capacità di dialogare con il mondo della musica (grazie anche alle radici in un talent show) e la sua confidenza con il linguaggio dei social promettono un’edizione che potrebbe ridefinire i canoni della kermesse.
Insomma, dalla sala prove di Cinecittà alla direzione artistica del Festival di Sanremo, il viaggio di Stefano De Martino è la dimostrazione che il talento, quando c’è, è in grado di superare qualsiasi aspettativa.
