Com’è il detto? “Ciò che accade a Los Angeles, rimane a Los Ang…”, mmm no. Ciò che accade a Los Angeles, rimane al mondo, e per sempre!
La storia degli Oscar è ricca di momenti di altissima eccellenza cinematografica, ma ciò che la rende davvero indelebile nella memoria collettiva, non sono sempre i premi assegnati, quanto l’imprevedibilità del fattore umano.
In quasi un secolo di cerimonie, il Dolby Theatre è stato teatro di trionfi storici e scivoloni, letterali e figurati, che hanno dominato le prime pagine di tutto il mondo. Quali sono i momenti più esilaranti degli Oscar?
Il rifiuto di Marlon Brando (1973)
Se c’è un momento che ha ridefinito il concetto di “protesta” a Hollywood, è quello del 1973. Quando Marlon Brando vinse come Miglior Attore per il suo ruolo iconico in Il Padrino, non salì sul palco. Al suo posto apparve Sacheen Littlefeather, un’attivista per i diritti dei nativi americani.
Invece di ritirare la statuetta, Littlefeather spiegò che Brando rifiutava il premio a causa del trattamento riservato ai nativi americani dall’industria cinematografica e televisiva. Tra fischi e timidi applausi, quel momento portò la politica mondiale direttamente nel cuore del glamour di Los Angeles, dimostrando che l’Oscar poteva essere una piattaforma di scontento oltre che di celebrazione.
L’entusiasmo travolgente di Roberto Benigni (1999)
Passando a qualcosa di decisamente più gioioso, nel 1999, l’Italia conquistò il mondo con La vita è bella. Quando Sophia Loren urlò il leggendario “ROBERTO!”, Benigni non si limitò a camminare verso il palco, camminò sugli schienali delle poltrone.
La sua esultanza infantile e pura, seguita da un discorso in un inglese stentato ma poeticamente meraviglioso, è diventata il simbolo universale della felicità che il cinema può regalare. È stato il momento in cui l’Academy ha mostrato il suo lato più umano e meno ingessato.
Il “Selfie” che ha rotto Twitter (2014)
Nessun momento moderno incarna l’era dei social media come il selfie di gruppo organizzato da Ellen DeGeneres. Circondata da giganti come Meryl Streep, Brad Pitt, Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, Ellen scattò una foto che divenne istantaneamente l’immagine più ritwittata della storia (fino a quel momento).
Quello scatto ha segnato una transizione, gli Oscar non erano più solo una cerimonia trasmessa in TV, ma un evento virale globale in tempo reale. Ha reso le divinità di Hollywood accessibili e “simpariche”, anche se solo per la durata di un flash.
Leonardo DiCaprio finalmente vince la statuetta (2016)
Per anni, il fatto che Leonardo DiCaprio non avesse un Oscar era diventato uno dei tormentoni più famosi di internet. Nel 2016, dopo essere stato sbranato da un orso, cinematograficamente parlando, in The Revenant, il momento finalmente arrivò.
L’ovazione fu totale. DiCaprio, con la sua consueta classe, non usò il tempo per celebrare se stesso, ma per lanciare un accorato appello contro il cambiamento climatico. È stato il culmine di una narrazione durata vent’anni, la chiusura di un cerchio per uno degli attori più amati della sua generazione.
Il caos di “La La Land” vs “Moonlight” (2017)
Se chiedete a chiunque quale sia il momento più scioccante della storia degli Oscar, la risposta sarà quasi certamente il “Envelopegate”.
Warren Beatty e Faye Dunaway annunciano La La Land come Miglior Film. I produttori salgono sul palco, iniziano i discorsi di ringraziamento, regna la gioia. Poi, il movimento frenetico dei tecnici dietro le quinte. Il produttore Jordan Horowitz prende il microfono e mostra il cartoncino alla telecamera: “C’è stato un errore. ‘Moonlight’, avete vinto voi”.
È stato un momento di puro surrealismo televisivo. Un errore umano, la consegna della busta sbagliata, che ha creato un cortocircuito senza precedenti, trasformando un trionfo annunciato in una delle correzioni di rotta più imbarazzanti e affascinanti della diretta TV.
La caduta regale di Jennifer Lawrence (2013)
Nel 2013, Jennifer Lawrence, giovane, talentuosa e nota per la sua schiettezza senza filtri, stava per coronare un anno straordinario con l’Oscar come Miglior Attrice per Il lato positivo. Tuttavia, il momento che l’ha resa un’icona non è stato il suo discorso, ma il tragitto per raggiungerlo.
Mentre saliva i gradini verso il podio, inciampò nel voluminoso strascico del suo abito di alta moda Dior. Quell’immagine, Jennifer accasciata sulle scale, la testa china tra le pieghe di un vestito da principessa, fece il giro del mondo in pochi secondi.
Will Smith e lo schiaffo che ha gelato il mondo (2022)
Se la caduta della Lawrence è ricordata con tenerezza, l’episodio del 2022 tra Will Smith e Chris Rock rimane il momento più controverso e divisivo nella storia dell’Academy.
Tutto accadde in pochi secondi, Chris Rock, sul palco per presentare un premio, fece una battuta infelice sull’alopecia di Jada Pinkett Smith. La reazione iniziale di Will Smith sembrò un sorriso nervoso, ma un istante dopo l’attore salì sul palco e colpì violentemente Rock al volto. Il silenzio che seguì, interrotto solo dalle urla cariche di rabbia di Smith dalla platea, è probabilmente il momento di televisione dal vivo più surreale di sempre. Un paradosso cinematografico.
L’aspetto più incredibile della vicenda fu che, meno di un’ora dopo, Smith tornò sul palco per ritirare il premio come Miglior Attore per King Richard. Il suo discorso di accettazione, intriso di lacrime e riferimenti alla protezione della famiglia, creò un’atmosfera pesantissima e paradossale.
