«Sto ancora cercando di capire perché mi hanno dato una Palma d’Oro, non sono per niente tipo da Palma d’Oro» dice Peter Jackson, nel discorso di ringraziamento alla consegna della Palma d’Oro Onoraria, durante la cerimonia di apertura del 79° Festival di Cannes.
Il regista ha ricevuto la Palma d’oro alla carriera durante la serata di apertura del Festival di Cannes 2026 e a consegnargli il prestigioso riconoscimento è stato Elijah Wood.
Il protagonista della saga cinematografica Il Signore degli Anelli che ha condiviso qualche aneddoto riguardante il rapporto con il cineasta, conosciuto quando era ancora un ragazzino.
L’attore, quando era un diciottenne, aveva inviato un video al filmmaker: “Avevano visto una videocassetta che avevo girato con degli amici nei boschi di Griffith Park, e ora volevano incontrare il giovane che l’aveva mandata”.
Elijah ha proseguito: “E quando poco dopo è arrivata la chiamata che mi annunciava che sarei stato Frodo Baggins, mi sono seduto sul pavimento della mia camera da letto e ho capito con tutto il mio essere che la mia vita si era appena divisa in un prima e un dopo. E so di non essere affatto l’unica persona la cui vita è stata cambiata da Peter Jackson”.
Un momento carico di emozione che ha riunito sul palco due volti simbolo di una delle saghe più amate della storia del cinema.
Poi la parola passa a Jackson:
“È stato un premio inaspettato e miracoloso, direi, perché non realizzo film per cui si pensa alla Palma d’Oro. Quindi questa è una sorpresa assolutamente straordinaria e un onore incredibile. Sono stato a Cannes solo due volte prima d’ora, ma entrambe le volte che ci sono venuto, si è trattato di una tappa importante della mia carriera”.
Un discorso che poi ha continuato volendo ricordare il clima di forte scetticismo che circondava il progetto all’inizio degli anni 2000.
La trilogia venne girata interamente in contemporanea, un’operazione considerata estremamente rischiosa nel pieno della fusione AOL-Time Warner, quando gran parte della stampa americana descriveva il film come una potenziale catastrofe industriale.
Fu allora che Bob Shaye, fondatore di New Line Cinema, decise di mostrare a Cannes 20 minuti de Il signore degli anelli
nel 2001, cercando di cambiare la percezione del progetto.
Secondo Jackson, quella presentazione “cambiò completamente la narrativa attorno al film” e contribuì a creare l’attesa che avrebbe poi trasformato la saga in un fenomeno globale.
