C’è un momento della giornata che accomuna milioni di italiani, indipendentemente dall’età, dalla città o dalle abitudini quotidiane: quello del caffè. Una tazzina che per molti rappresenta molto più di una semplice bevanda, diventando pausa, rito sociale, momento di condivisione. Non è un caso che l’Italia sia conosciuta nel mondo come patria dell’espresso, con una cultura del caffè che affonda le radici in secoli di storia e che ha saputo trasformarsi, nel tempo, in un vero e proprio patrimonio identitario.
Le origini del caffè come lo conosciamo oggi risalgono al Seicento, quando la bevanda arrivò in Europa attraverso i porti veneziani, per poi diffondersi rapidamente in tutta la penisola. Da allora, il caffè ha accompagnato la vita sociale ed economica italiana, dando vita a botteghe storiche, caffè letterari e, più recentemente, a una filiera produttiva capace di generare valore su scala internazionale.
Al di là della tradizione, negli ultimi anni la scienza ha confermato quanto il caffè, se consumato con moderazione, possa offrire anche benefici concreti per la salute. Diversi studi hanno evidenziato proprietà antiossidanti legate alla presenza di polifenoli, un possibile effetto protettivo su alcune patologie neurodegenerative e un contributo positivo sulla concentrazione, grazie all’azione della caffeina sul sistema nervoso centrale. Naturalmente, come per ogni alimento, il consumo consapevole resta la chiave per godere di questi vantaggi senza controindicazioni.
È proprio in questo intreccio tra tradizione, cultura e innovazione che si inserisce l’International Coffee Forum, l’evento che dall’1 al 2 ottobre 2026 porterà Napoli al centro del dibattito internazionale sul mondo del caffè.
Napoli, capitale simbolica della cultura del caffè
Se esiste una città italiana capace di rappresentare al meglio il culto della tazzina, quella città è Napoli. Qui il caffè non è solo una bevanda, ma un linguaggio condiviso, un gesto quotidiano che si intreccia con la socialità e con l’identità stessa della città. Non stupisce, quindi, che la seconda edizione del Forum sia stata scelta per svolgersi proprio qui, quest’anno in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffè, un dettaglio che aggiunge ulteriore significato all’appuntamento.
Un palazzo storico per un evento di respiro internazionale
Le due giornate del Forum si terranno nel Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, edificio barocco situato sul Molo Angioino, facilmente raggiungibile dalla stazione della metropolitana di Piazza Municipio, con accessi pedonali dal Varco Immacolatella Vecchia e dal Varco Pisacane.
Una scelta non casuale, che per gli organizzatori rappresenta la volontà di unire il valore simbolico della città con la sua apertura internazionale. L’evento è ospitato dall’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e si svolge sotto il patrocinio scientifico dell’Università Federico II di Napoli, garanzia di autorevolezza per una manifestazione che, nella sua prima edizione, ha registrato oltre 1.500 presenze tra professionisti, aziende e appassionati del settore.
Diciassette appuntamenti tra approfondimento e formazione
Il programma della seconda edizione, ancora in fase di definizione, conta già diciassette appuntamenti confermati. Sei i salotti tematici principali: si parlerà di export e nuove frontiere per il caffè italiano, del ruolo del bar come interfaccia dei nuovi consumi, della certificazione qualitativa, delle tendenze del consumo domestico, degli aspetti benefici della bevanda e della sostenibilità come chiave per il futuro della filiera.
A questi si affiancano sei appuntamenti esperienziali con masterclass, workshop e pastry show curati da campioni di caffetteria, assaggiatori e pasticceri professionisti, oltre a quattro eventi culturali dedicati a libri, arte, giornalismo e musica legati al mondo del caffè. Ad aprire la manifestazione sarà un happening accompagnato da un’installazione multimediale che restituirà in tempo reale i dati sul consumo di caffè in Italia e nel mondo.
Spazio anche alle imprese, chiamate a raccontare le proprie case history in fatto di sostenibilità, innovazione tecnologica e sviluppo sui mercati internazionali.
I protagonisti dell’edizione 2026
Due i talent residenti, entrambi vincitori dell’ICF Award 2025. Gianni Cocco presenterà una mappa del caffè in Italia, un percorso attraverso otto città, da Trieste a Napoli, da Torino a Palermo, per raccontare come cambiano le modalità di consumo e produzione della bevanda nel nostro Paese.
Carmen Clemente, campionessa mondiale di latte art, condurrà quattro masterclass aperte al pubblico, dalle basi dell’espresso al milk texturing, fino alla realizzazione dal vivo di un cappuccino arcobaleno.
Come partecipare
La presentazione ufficiale alla stampa è fissata per il 28 settembre. L’ingresso al Forum sarà gratuito, a numero controllato e su prenotazione. Per informazioni è possibile scrivere a info@internationalcoffeeforum.
