Sì, è tutto vero! 50 Cent è nel nuovo album di Geolier, e non il contrario. Se il centro del mondo, fino a poco tempo fa era New York, ora lo è Napoli a tutti gli effetti.
Il rapper napoletano non è solo un fenomeno musicale, ma anche culturale, e con l’annuncio del suo quarto album, Tutto è possibile, in uscita il 16 gennaio, ha alzato al massimo l’asticella del rap italiano.
Tra i nomi altisonanti della tracklist, uno in particolare ha fatto letteralmente incendiare le fondamenta della scena hip hop: la collaborazione con la leggenda del rap americano, 50 Cent.
Un duetto che è più di un semplice featuring; è il coronamento di una visione, di un sogno primordiale, che, a quanto pare, era davvero “possibile”.
Geolier non ha mai nascosto la sua ammirazione per Curtis James Jackson III, rapstar nota per capolavori come Get Rich or Die Tryin’.
Questa ammirazione, un tempo semplice riferimento, si è trasformata in un obiettivo concreto.
Un incontro documentato sui social network, con la didascalia “Tutto quello che vuoi che accada, accadrà”, aveva già acceso una luce di speranza sulla probabile collaborazione.
Con l’ufficialità della traccia “Phantom” (feat. 50 Cent), le speranze sono diventate una notizia che segna decisamente la storia.
Biglietto andata e ritorno: Queens – Secondigliano
Il feat. con 50 Cent è un evento che trascende il valore puramente musicale.
Per Emanuele Palumbo simboleggia la vera prova lampante che un artista che rappa prevalentemente in dialetto, partendo da una realtà specifica e periferica, può dialogare alla pari con un’icona mondiale.
50 Cent non è solo un rapper, è un’istituzione, un punto di riferimento per intere generazioni di artisti hip-hop.
La sua presenza in Tutto è possibile non è un mero esercizio di rima e di stile, ma l’unione di due mondi, la street credibility del rap campano che incontra l’esperienza e il flow inconfondibile di uno dei pesi massimi del Queens.
La traccia “Phantom” si preannuncia come un incrocio esplosivo di stili, dove la metrica serrata di Geolier si fonderà con i versi in inglese di Fifty, creando un sound che punta a fare il giro del mondo.
Un brano che dimostrerà che i sogni, quando inseguiti con tenacia, possono superare qualsiasi barriera linguistica o geografica.
Da dove nasce l’incontro tra Geolier e 50 Cent?
Come anticipato dal Corriere della Sera, l’elemento chiave dell’incontro tra le due rapstar, si è concretizzato lontano dai riflettori, grazie a Max Osceola III, Regina Signorile eFabrizio Scippa, neo fondatori di Mega Sky Group LLC, che hanno permesso la realizzazione di questa importantissima collaborazione e prodotto il videoclip girato a Miami.
«Quando ho saputo che Geolier era in produzione con il nuovo disco, ho capito che era il momento giusto per proporgli questo featuring . Nottate al telefono per sincronizzarci con i fusi orari, e appena ufficializzata la collaborazione, lui si è messo al lavoro, e quella stessa notte mi ha mandato una cartella piena di tracce da proporre a 50 Cent», ha spiegato Scippa.
«Abbiamo chiuso l’operazione in appena due settimane, dove altri in 2 anni non ci erano riusciti. Il tutto grazie alle grandi connessioni che abbiamo negli Usa e in questo caso al rapporto che abbiamo con il management con 50 Cent stesso», racconta Regina Signorile, esperta nell’entertainment negli States, che opera in partnership con Max Osceola III, membro della tribù Seminole titolare del gruppo Hard Rock Cafè.
«Ci arrivano tante richieste di artisti italiani nel campo della musica e del cinema che vogliono rendere il loro progetto internazionale affacciandosi negli States, per questo abbiamo deciso di creare questa nuova realtà per creare un ponte tra Italia e Usa».
Il nuovo disco di geolier – Tutto è possibile
Il disco si apre con la title-track “Tutto è possibile” (feat. Pino Daniele), un duetto postumo e simbolico che lega il presente del rap napoletano alla sua storia più sacra.
Utilizzando una frase inedita custodita nell’archivio della Fondazione Pino Daniele, Geolier si posiziona come erede e continuatore di un’eredità artistica e culturale fortissima.
Accanto a questi due colossi, l’album bilancia perfettamente le radici con la contemporaneità e la visione internazionale.
La scena italiana è rappresentata da collaborazioni di peso come Sfera Ebbasta e Anna (su “Due giorni di fila”), che radicano la posizione di Geolier come figura centrale e trasversale della trap italiana, e Kid Yugi (su “Olè”), che rappresenta la nuova leva più tecnica e attenta.
Ma non è finita qui, vi è anche una dimensione tutta latina, grazie alla presenza del portoricano Anuel AA (su “Arcobaleno”), che rafforza l’apertura verso il florido mercato latin trap, dimostrando la capacità di Geolier di muoversi agilmente tra diverse lingue e sonorità.
Insomma, Tutto è possibile è più di un semplice album, è un manifesto di speranza, di fiducia in sé stessi, e dell’ambizione che non accetta più confini.
