“Mo ci riprendiamo tutto quello che è nostro”, un’esortazione “Gomorra Style”, ma che per Salvatore Esposito risuona come mantra precursore dei tempi, e definitivo al contempo.
Sì, perché l’attore si sta davvero prendendo tutto, avanzando nel corso di questi anni una carriera straordinaria, fino ad arrivare a condividere il set con star assolute del cinema come Al Pacino e Hopkins.
Un artista a pieno titolo, grande attore, scrittore avanguardista e regista del futuro, insomma a Esposito sembra non mancargli davvero nulla.
Dal Mc Donald’s al set di Gomorra
Il tutto è partito in un fast food, (sì avete letto bene); prima di calarsi nelle vesti del conosciutissimo Genny Savastano, Salvatore ha lavorato in un McDonald’s full time dai 18 ai 24 anni. Un luogo di lavoro che gli ha dato la possibilità di crescere e maturare. Ha iniziato pulendo i bagni o stando in cassa o in cucina, dopo un anno è stato nominato manager del locale, dove gestiva il personale. Ma dalla cassa del Mc al set il passo è breve; le luci della ribalta arrivano con Gomorra – la serie.
La sua partecipazione è avvenuta quasi per caso facendo da spalla ai provini e dando le battute agli altri attori che si presentavano per la parte. Fortunatamente dopo qualche giorno Stefano Sollima gli ha chiesto di fare il provino per Genny; beh, sappiamo bene come è andata. Un successo senza precedenti, sbarcato con enorme entusiasmo anche all’estero.
Ma il lavoro di attore non si ferma qui, per lui la carriera si fa sempre più ricca ed intensa, vantando ben 14 film e serie, in 11 anni di lavoro. Il suo successo lo deve in gran parte anche alla sua immensa versatilità artistica che gli ha permesso di calarsi nei panni delle parti più svariate, alternando dal buono al cattivo, da camorrista, a poliziotto, come si è potuto ben constatare in “Piedone – Uno sbirro a Napoli”, serie uscita su Sky nel 2024.
Un ruolo che inizialmente ha scaturito diffidenza agli occhi del pubblico, temendo in una goffa caricatura di Bud Spencer, ma insieme al lavoro di Alessio Maria Federici, è riuscito a creare una dimensione innovativa, in cui il personaggio Vincenzo Palmieri si è mosso perfettamente attraverso le sue vicende, ma nel pieno rispetto della memoria del commissario Rizzo (Bud Spencer).
L’approdo ad Hollywood tra “Fargo” e il film con Gerard Butler
Non solo il Bel Paese, ma l’attore napoletano si è fatto spazio anche nel cinema americano. Ha preso parte al cast della serie televisiva Fargo prodotta dai fratelli Coen, giunta alla sua quarta stagione. Salvatore interpreta Gaetano Fadda, il fratello minore di Jason Schwartzman, secondogenito della famiglia Fadda, è l’unico personaggio che arriva dall’Italia e che in quasi tutte le scene parla sia in italiano che in inglese. Negli Stati Uniti l’opera ha avuto un enorme successo tanto da essere stata definita ‘sublime’ dai critici del New York Times. Il prestigioso incarico è arrivato grazie a Gomorra, e da all’ora Esposito vanta anche manager americano.
Ma il sogno americano non si conclude qui. La sua presenza è andata ad arricchire il cast internazionale del film: ‘Nella tana dei lupi 2 – Pantera’, sequel dell’action movie ad alto tasso adrenalinico scritto e diretto da Christian Gudegast, accanto a Gerard Butler e O’Shea Jackson Jr. che sono tornati nei panni del detective ‘Big Nick’ O’Brien e del ladro fuoriclasse Donnie Wilson, qui veste i panni di Slavko, uno dei membri dei Pantera, che ha una relazione complicata con Donnie, nei confronti del quale è sia amico, sia rivale.
Non solo cinema ma anche scrittore
Nel mondo moltiforme di Salvatore Esposito c’è spazio anche per la scrittura, una passione divenuta un vero e proprio lavoro. Ha esordito nel 2021 con “Lo Sciamano” e successivamente ha pubblicato “Eclissi di sangue” e “Le streghe di Lourdes”. Mai avrebbe pensato di tirare fuori una trilogia, invece è accaduto esattamente questo, con brillanti risultati.
Il film “Maserati: The Brothers” e quell’anguria con Al Pacino sul set
Ebbene sì, tra le tantissime avventure lavorative, il Genny “nostrano” è arrivato parecchio in alto, lì dove l’Olimpo della settima arte si mostra senza tramontare mai, accanto ad Al Pacino e Anthony Hopkins. “È stato qualcosa che mai avrei immaginato in vita mia. Un sogno che mi ha ispirato da sempre. Vederli sul set è stata la più grande scuola per un ragazzo che desidera fare questo mestiere sin da bambino”, ha raccontato al Corriere della Sera dopo aver condiviso sui social una immagine che lo ritrae mentre mangia una fetta d’’anguria insieme ad Al pacino sul set.
Un’aspirazione che l’attore ha sin da ragazzino, da quando guardava e riguardava Il Padrino sperando un giorno di poter anche solo recitare una singola battuta al fianco di quella leggenda.
“Maserati: The Brother” narrerà la storia dei due fratelli Maserati, dalla fondazione della casa automobilistica nel 1914 fino a diventare un rinomatissimo marchio di lusso.
Saranno appunto i due premi Oscar ad interpretare il ruolo dei protagonisti.
Il film lo produce Andrea Iervolino, uno che di produzioni internazionali se ne intende, e lo dirige Bobby Moresco, già dietro Lamborghini – The Man Behind the Legend. Insieme al team tecnico si aggiunge quello artistico dove spuntano nomi del calibro di Jessica Alba, e Andy Garcia. Per vederlo in sala bisognerà aspettare l’autunno del 2025.
Intanto Esposito va avanti per la sua strada. Dopo Gomorra, ormai, punta lontano oltre oceano. E noi gli auguriamo sempre di più.
