Che mondo … ah no, che “universo” sarebbe senza Nutella?
A battere il record di distanza massima dalla Terra non è stato solo l’essere umano, ma anche un curiosissimo barattolo di Nutella ripreso mentre fluttuava in assenza di gravità, insieme all’equipaggio di Artemis II.
La missione ha ufficialmente iniziato la sua manovra di ritorno dalla Luna. La capsula Orion, ribattezzata Integrity, sta ora sfrecciando verso la Terra dopo aver riscritto la storia dell’esplorazione spaziale nelle ultime 24 ore.
L’uscita definitiva dalla sfera di influenza gravitazionale lunare è prevista in serata, da quel momento, sarà la gravità terrestre a richiamare a sé i quattro astronauti per l’ammaraggio finale del 10 aprile.
Una notte da record
La notte tra il 6 e il 7 aprile rimarrà negli annali.
Alle 01:07, l’equipaggio ha raggiunto la distanza massima mai toccata da esseri umani: 406.000 km dalla Terra.
Un primato che ha mandato in soffitta il vecchio record dell’Apollo 13 che resisteva dal 1970.
Poco prima, alle 01:02, Orion aveva sfiorato la superficie lunare a soli 6.550 km di quota. Il momento forse più suggestivo è arrivato però tra le 02:35 e le 03:32, quando Wiseman, Glover, Koch e Hansen hanno assistito a un’eclissi solare totale vista dallo spazio profondo, il Sole è scomparso dietro il disco nero della Luna, rivelando una corona solare di una nitidezza impossibile da percepire dal nostro pianeta.
Il tributo ai crateri
Il pomeriggio del 6 aprile è stato dominato dall’emozione e dalla scienza. Durante le sette ore di osservazioni ravvicinate, l’equipaggio ha individuato due crateri senza nome, avanzando una proposta ufficiale all’Unione Astronomica Internazionale: Integrity, in onore della loro navicella, e Carroll, per ricordare Carroll Taylor, moglie del comandante Reid Wiseman, morta nel 2020.
A rendere il clima ancora più solenne è stato il messaggio postumo di Jim Lovell (leggenda dell’Apollo 8 e 13, mancato nel 2025), trasmesso in cabina poco prima del sorvolo: “Benvenuti nel mio vecchio quartiere… non dimenticate di godervi il panorama“.
La risalita verso la Luna
Il viaggio era entrato nel vivo nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quando la capsula aveva varcato la “sfera d’influenza” lunare.
Erano stati giorni di test intensi, ma non privi di imprevisti “terreni”, l’equipaggio ha dovuto gestire un guasto al sistema di scarico della toilette, causato da un blocco di ghiaccio.
Il problema, che ha richiesto l’uso di kit di emergenza, è stato parzialmente risolto orientando Orion verso il Sole per sciogliere l’ostruzione.
Nonostante questo, l’umore è rimasto altissimo, sostenuto da canzoni come Working Class Heroes e dalle spettacolari prove di pilotaggio manuale effettuate da Christina Koche Jeremy Hansen.
Nutella gate
Davanti alle telecamere, durante una diretta della missione spaziale Artemis II, si vede un barattolo di Nutella che, grazie all’assenza di gravità, ‘naviga’ nello spazio interno della capsula Orion; un video di 5 secondi che è diventato virale sui social.
Qualcuno ha sollevato dubbi sulla sua autenticità ipotizzando una rielaborazione con l’intelligenza artificiale.
L’account Usa di Nutella lo ha già rilanciato sui suoi profili social con lo slogan “Nutella is out of this world”: “Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra distribuzione nella storia – si legge – portando la diffusione dei sorrisi a nuove vette”.
I media statunitensi, invece, hanno parlato di un “delizioso incidente pubblicitario”.
Anche la Nasa ha partecipato alla conversazione online e ha commentato la scena facendo riferimento ai “dolci momenti” vissuti dagli astronauti durante la missione.
La spiegazione fornita è che gli astronauti si sono portati nella missione, di loro iniziativa, qualcosa ‘di buono’ da casa.
Il lancio: dove tutto è iniziato
Tutto era iniziato il 1° aprile alle 00:35, quando il gigantesco razzo SLS aveva illuminato il cielo della Florida.
Dopo oltre mezzo secolo anni, l’umanità ha scelto di lasciare l’orbita bassa terrestre con la manovra di iniezione translunare (TLI).
Ora, con il “bottino” di foto e dati scientifici al sicuro, Integrity punta verso il Pacifico. L’appuntamento con la storia è posticipato a venerdì prossimo al largo di San Diego.
