Il ministero della Cultura ha rilasciato i dati ufficiali sui costi complessivi per la registrazione dei più grandi, numericamente parlando, album del 2023: i risultati lasciano molti spunti.
La classifica ufficiale:
1.“L’amore di Madame” di Madame: Budget di 1,08 milioni di euro (Sugar).
2.“Rush” dei Måneskin: Budget di 807 mila euro (Sony).
3.“Anime parallele” di Laura Pausini: Budget di 688 mila euro (Warner Music e Gente Edizioni).
4.“Ok. Respira” di Elodie: Budget di 477,5 mila euro (Island/Universal Music).
5.“CVLT” di Salmo e Noyz: Budget di quasi 376 mila euro (Sony Music).
6.“La divina commedia” di Tedua: Budget di 338 mila euro, terzo posto nella classifica annuale.
7.“Effetto Notte” di Emis Killa: Budget di 296 mila euro (Sony).
8.“Migrazione” di Carl Brave: Budget di 267 mila euro (S.P.Q.R. Music).
9.“Per sempre, sempre” di Paola & Chiara: Budget di 263 mila euro (Sony Music).
10.“Materia (Prisma)” di Marco Mengoni: Budget di 260 mila euro, vincitore di Sanremo 2023.
Nel 2022 il disco più costoso è stato “Cadere Volare” di sangiovanni con “appena” 424mila euro, cifra superata da ben 4 album della nuova classifica del 2023.
Ma cosa significa “investire” nella registrazione di un album in Italia?
Dalla registrazione alla pubblicazione, i costi “nascosti” dietro la genesi di un album sono numerosi anche se i conti non tornano.
Per un’etichetta discografica “major” rientrare in certe cifre è considerat sostenibile, così come è stato ad esempio per i Maneskin. Ma non per Madame.
Nonostante la diversa caratura dei pubblici di riferimento, l’artista vicentina ha raggiunto la cifra record di un milione di euro nonostante la sua etichetta, Sugar Music, non sia tra i big player del settore come Universal o Sony (etichetta a cui fanno riferimento i Maneskin tra i tanti).
L’importanza della Tax Credit Musica nel settore
Tale strumento permette al settore della musica di usufruire di uno sconto a livello fiscale del 30% sugli investimenti sostenuti per un massimo di 75mila euro a opera e 2 milioni ad impresa nel triennio.
Negli ultimi dieci anni, la Tax credit musica ha finanziato la produzione di 729 opere discografiche. Il 19% è stato finanziato dalle major, mentre l’81% dalle etichette indipendenti.
Secondo la classifica annuale di Fmi Gfk per il 2023, 24 delle prime 31 opere, ovvero il 77%, hanno beneficiato di questo sconto fiscale. Numeri che dimostrano una certa convenienza ed economicità nel sostenere le spese attraverso questa metodologia.
Non sempre però, maggiori investimenti in termini assoluti danno luogo a ritorni sicuri nel tempo.
Geolier con l’album “Il coraggio dei bambini”, costato a Sony Music circa 205 mila euro, è stato l’artista più ascoltato dell’anno. A differenza di molti nomi presenti nella precedente classifica con budget di registrazione molto più alti.
Gli album più venduti nel 2023
1.Il coraggio dei bambini – Geolier
2.Sirio – Lazza
3.La Divina Commedia – Tedua
4.Fake news – Pinguini Tattici Nucleari
5.Materia (Prisma) – Marco Mengoni
6.X2VR – Sfera Ebbasta
7.Milano demons – Shiva
8.Rave, eclissi – Tananai
9.Madreperla – Guè
10.Alba – Ultimo
Tanto hip-hop nelle classifiche di investimenti e vendite del 2023 ma anche tanti flop nel bilancio tra spese e ritorni economici. Nonostante l’ottima accoglienza dalla critica, l’album di Madame, al primo posto tra i più costosi, si è piazzato solo trentaduesimo tra i più venduti del 2023.
Un segno che la voglia di investire nella ricerca del suono e della qualità del prodotto musicale può andare in maniera discorde, ove sostenibile nel lungo periodo, dagli interessi finanziari.
Edoardo Galassi
