È bastato un video su Tik Tok pubblicato da Anne Hathaway, e un maglioncino color ‘ceruleo’, per scatenare l’entusiasmo di miglia di fan, nel giro di pochissimi minuti!
Lunedì 21 luglio, l’attrice ha confermando ufficialmente l’inizio delle riprese del sequel del celebre film del 2006, Il diavolo veste Prada; Anne, oggi 42enne, è pronta a tornare nei panni dell’indimenticabile Andy Sachs.
Si parla di uno di quei film che non passa mai di moda, per l’appunto. La commedia, diretta da David Frankel, ambientata tra le vie di New York, ad oggi resta, una pietra miliare per i film di genere.
Un film, un fenomeno
Un’opera intramontabile e a dir poco incontenibile. Sono passati pochissimi giorni dal primo ciak, ma da subito i fan, in delirio, si sono riversati tra la 5eve St. e la 6eve St. di Manhattan, con l’unico intento di poter vedere le loro star in azione! Sia la Hathaway che Meryl Streep (nel ruolo dell’ineguagliabile Miranda Priestly), si sono dovute fermare sul set, per qualche minuto, e dedicare un saluto collettivo alla folla che le stava acclamando.
Il diavolo veste Prada, a distanza di ben vent’anni, ha avuto un enorme impatto sociale, andando ben oltre il grande e piccolo schermo.
I personaggi di Miranda Priestly, di Andrea “Andy” Sachs e di Emily Charlton sono diventati icone di stile, di attitudine, tanto da riuscire ad influenzare l’uso e costume del pubblico di quell’epoca. Potrebbero essere considerate un potentissimo precursore della realtà “influencer”, soprattutto considerando che in quegli anni, non esistevano nemmeno i social.
La pellicola è stata in grado di raccontare la modernità, la cultura pop, attraverso una chiave di lettura profonda ed introspettiva.
Non è solo una commedia che parla di moda, ma è tanto, tanto altro. Un film che invita a comprendere quanto ci sia dietro alle cose, e alle persone. Quanto due realtà diametralmente opposte, possano incontrarsi, interfacciarci l’una con l’altra, riuscendo comunque a mantenere fede alla propria natura. Che il diverso arricchisce, e non sottrae. Che alcune volte, le bastonate, sono necessarie per elaborare un nuovo “io” più maturo, più consapevole, e soprattutto che c’è sempre un margine oltre il quale è opportuno tirare fuori il coraggio, non valicarlo, e rimanere fedeli a sè stessi; e questo dipende solo ed esclusivamente dal nostro personale libero arbitrio.
Per l’appunto Andy, lanciando il cellulare nella fontana, decide definitivamente di porre un confine tra ciò che ha ritenuto essenziale, da ciò che la stava snaturando.
Di cosa parlerà “Il diavolo veste Prada”
Indubbiamente sono confermati i personaggi di Andy Sachs e Miranda Priestley. A loro si uniranno anche Emily Blunt e Stanley Tucci, interpreti rispettivamente di Emily Charlton e Nigel. Quanto riportato da Variety, nel cast si aggiungeranno: Lucy Liu, Justin Theroux, BJ Novak e Pauline Chalamet.
Il sequel seguirà Miranda Priestly in una nuova fase della sua carriera, alle prese con il declino dell’editoria tradizionale e in conflitto con il personaggio di Emily Blunt, ora dirigente di spicco in un colosso del lusso che controlla i fondi pubblicitari di cui Runway ha disperatamente bisogno.
Il film potrebbe inoltre ispirarsi in parte al romanzo Revenge Wears Prada: The Devil Returns, seguito ufficiale del libro di Lauren Weisberger pubblicato nel 2013, dove Miranda torna nella vita di Andy, ormai diventata una direttrice di rivista affermata.
Il diavolo veste Prada 2 è atteso nelle sale il 1° maggio 2026, e promette di riportare sul grande schermo l’universo spietato, e irresistibile della moda newyorkese.
