“Il riconoscimento migliore giunge quando professionisti che stimi decidono di abitare il tuo universo”, dichiara l’attore cubano elogiando direttamente ciascun interprete partecipante al suo lavoro.
Nel cast: Brendan Fraser, Bill Murray, Dustin Hoffman, Robert Patrick.
Insomma è stato un trionfo per Diamond, il suo lavoro indipendente e celebrato con un applauso caloroso di nove minuti nel corso della prima ufficiale.
Descritto come tributo appassionato a Los Angeles e al genere noir d’epoca, il lungometraggio è sceneggiato, guidato e recitato da Garcia, il quale impersona Joe Diamond, un investigatore privato d’altri tempi dotato di un’incredibile abilità nel decifrare crimini complessi per il dipartimento di Los Angeles.
Sulla passerella francese, Garcia sfilava insieme alle colleghe Vicky Krieps e Rosemarie DeWitt.
Nel corso del ringraziamento successivo alla visione, l’autore ha spiegato quanto l’opera sia risultata cruciale per lui: “Non potevo sognare uno scenario più solenne di Cannes per mostrare questo cammino intimo”.
Un sogno lungo vent’anni
L’ispirazione per Diamond affiora oltre vent’anni fa, mentre Garcia assisteva la figlia Daniella in una ricerca scolastica incentrata sui libri noir di Raymond Chandler.
Da quel giorno il lavoro è evoluto gradualmente in una dedica attuale al poliziesco d’atmosfera tradizionale.
Diamond rappresenta il rientro dietro l’obiettivo per Andy Garcia dopo The Lost City del 2005 e rientra tra le pellicole non competitive maggiormente chiacchierate di tale rassegna cinematografica, ribadendo la profonda sintonia tra Cannes e la nobile cinematografia indipendente statunitense.
L’attore Andy Garcia
Interprete cubano, eppure statunitense d’adozione, Andy Garcia nasce a l’Avana nel 1956.
Verso la fine dei settanta trasloca a Los Angeles ed esordisce nelle sale con Blue Skies Again, nel 1986 rimedia un ruolo in 8 milioni di modi per morire di Hal Ashby e viene scorto da Brian De Palma che lo ingaggia ne Gli intoccabili, seguito da Black Rain e dal poliziesco Affari Sporchi.
Nel 1990 Francis Ford Coppola lo seleziona per impersonare Vincent Mancini, il discendente di Don Vito Corleone ne Il Padrino Parte III performance che gli frutta una candidatura agli Academy come Migliore Attore non Protagonista.
Nel 1993 Garcia debutta dietro la lente cinematografica col documentario-omaggio al compositore caraibico Cachao… Como Su Ritmo Ho Hay Dos; nel 2001 sbanca i botteghini col capitolo iniziale della celebre saga Ocean’s Eleven. Nel 2004 ricompare nel cast di Ocean’s Twelve e l’anno seguente dirige e interpreta The Lost City una vicenda di malavita e criminalità collocata nell’Havana del 1958.
Nel 2007 compare nel film d’azione Smokin’ Aces, nel terzo capitolo Ocean’s 13 e realizza il corto The Last Full Measure.
Da Gennaio 2013 risulterà occupato come autore e finanziatore sul set di Hemingway & Fuentes con Anthony Hopkins e Annette Bening.
