Altro che febbre del sabato sera! John Travolta ha vissuto una delle serate più belle della sua carriera.
L’attore americano, presente sulla Croisette per la prima mondiale del suo debutto alla regia di Propeller One-Way Night Coach, ha ricevuto a sorpresa la Palma d’Oro onoraria, il prestigioso riconoscimento alla carriera assegnato dal Festival di Cannes.
Un momento inatteso che ha profondamente commosso la star.
L’attore è apparso visibilmente commosso, trattenendo più possibile le lacrime mentre dichiarava: “Questo è più di un’Oscar”.
Rivolgendosi poi al direttore del Festival di Cannes, Thierry Frémaux, ha aggiunto:
“Avevi detto che sarebbe stata una serata speciale, ma non immaginavo che avrebbe avuto questo significato. Quando ti ho incontrato a novembre, non mi aspettavo che il mio film venisse accettato. E quando hai detto che non solo era stato accettato, ma che stava facendo la storia perché sarebbe stato il primo film in assoluto ad essere accettato così presto, ho pianto come un bambino perché non potevo crederci. Perché, secondo me, sei la persona più perspicace dell’industria cinematografica. Grazie infinite”.
L’attore dedica il film “Propeller On-Way Night Coah” alla sua famiglia
Il lungometraggio autobiografico a tema familiare, definito dall’attore “il film più personale che abbia mai girato”, è ambientato nell’epoca d’oro dell’aviazione e racconta il viaggio del giovane appassionato di aerei Jeff, interpretato da Clark Shotwell, e di sua madre, interpretata da Kelly Eviston-Quinnett, attraverso gli Stati Uniti fino a Hollywood. Nel cast compare anche la figlia dell’attore, Ella Bleu Travolta.
“Questo film esiste, e in realtà il motivo per cui esisto anch’io come artista, è grazie a quel gruppo di persone laggiù”, ha dichiarato John Travolta indicando la sua famiglia tra il pubblico.
“Mia sorella maggiore, Ellen, era davvero questo personaggio, la protagonista di questo film. Ma in realtà è un mix tra mia sorella e mia madre, perché entrambe mi hanno influenzato profondamente, sono state responsabili di tutte le mie speranze e i miei sogni, e mi hanno visto realizzarli. Quindi questo è solo un piccolo assaggio delle mie origini e di com’era essere me da piccolo. Spero che vi sia piaciuto. Significa tantissimo per me che siate qui”.
Concludendo
La Palma d’Oro onoraria non celebra solo il regista di oggi, ma il mito che ha ridefinito la cultura pop globale.
Dai passi di danza leggendari di La febbre del sabato sera e Grease fino alla clamorosa resurrezione artistica firmata da Quentin Tarantino in Pulp Fiction (che proprio a Cannes vinse la Palma d’Oro nel 1994), Travolta rappresenta la resilienza e il carisma intramontabile del cinema americano.
