Nei fondali marini, lì dove una volta sorgeva l’antica città romana di Sinuessa, fondata nel 296 a.C. ma sprofondata intorno al IX secolo d.C., sono state depositate 370 bottiglie di Elixir Falernum.
L’esperimento, partito il 7 luglio 2021, puntava a verificare per la prima volta al mondo quali sono gli effetti della permanenza in ambiente underwater sull’affinamento dei distillati.
L’idea , già sperimentato ampiamente nel mondo del vino, è stata di Andrea Petrone, giovane manager dell’Antica Distilleria Petrone, azienda storica del casertano nata nel 1858.
Il liquore scelto è a base di frutti di bosco e brandy invecchiato 3 anni, il cui nome si ispira al celebre vino apprezzatissimo in epoca romana che veniva prodotto nell’Ager Falernus e proprio dal porto di Sinuessa raggiungeva via mare l’intero Impero.
Il particolare microclima che si viene a generare sui fondali marini sembra determini condizioni ottimali per la maturazione dei liquori, così come già avviene per i vini, grazie a diversi fattori: temperatura costante, assenza totale di luce e di ossigeno, movimento delle correnti e delle onde che cullano le bottiglie e completo riparo dalle fasi lunari.
Per le valutazioni scientifiche la Distilleria si avvarrà della collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Caserta. I risultati saranno oggetto di studio anche da parte delle Università di Napoli e Palermo grazie alla collaborazione del professore Salvatore Velotto, docente di Scienze e Tecnologie degli Alimenti.
Parte del ricavato della vendita delle esclusive bottiglie sarà impiegato per realizzare entro la fine del 2022 un’area verde per bambini con giostrine all’interno di un parco pubblico in prossimità del lungomare di Mondragone.