Il saluto Aloha è una parola della lingua sacra hawaiana con un profondo significato ancestrale che risale alla filosofia delle Isole del Pacifico. I significati del suo saluto sono pertanto molteplici: spaziano dall’amore all’affetto, dalla pace all’abbraccio, fino alla gastronomia.
Soprattutto quest’ultimo fattore piacque qualche anno fa a Marco Esposito, futuro direttore artistico di Aloha Eventi, che, puntando sulle specialità gastronomiche della cultura partenopea, ricca di pietanze e ricette hanno lasciato le loro impronte, in una cucina rigogliosa che sboccia dalle fertili aree vulcaniche, lasciando un mix incredibile della buona cucina.
Ed oggi Aloha è protagonista nel campo della buona cucina e degli eventi, tanto da ricevere il Premio Industria Felix tra le aziende italiane più performanti nel campo della ristorazione italiana.
La storia
Gli inizi e gli eventi prestigiosi partono proprio dalla cucina: così a Villa Scalera e a Villa Fattorusso, fino a Villa Punta Pennata a Bacoli.
Era il 2012, anno in cui furono gettate le basi della Aloha Eventi, operativa due anni più tardi. Nel 2015 iniziarono a lavorare con la loro prima struttura, Villa Scalera a Bacoli; proseguirono nel 2016 con l’apertura a Posillipo di Villa Fattorusso; alla quale avrebbero dato un seguito nel 2018 con l’inaugurazione di Villa Punta Pennata, sempre a Bacoli, a pochi passi da Villa Scalera, ma più in alto. Un triangolo di location che è un vero e proprio abbraccio ai Campi Flegrei, e sempre di abbraccio si può parlare quando Vincenzo Esposito confida la vocazione di apertura al territorio della Aloha Eventi.
«Abbiamo sempre avuto nella mente e nel cuore la volontà di aprirci alle realtà, alle energie e alle risorse umane locali», spiega l’amministratore di Aloha Eventi. L’evento più recente cui ha preso parte Aloha si tenne a fine 2023 nella splendida cornice della Casina Vanvitelliana, nel Parco Borbonico del Lago Fusaro, con il catering organizzato per la PLC City, azienda di Monte di Procida. Ma negli anni hanno curato il catering a Napoli al Salone Margherita, nell’Agorà Morelli, all’interno del Museo Filangieri, e persino su una nave da crociera Msc.
L’open day per reperire personale per la squadra che si allarga
Solo poche settimane fa Aloha Eventi ha aperto per la prima volta le proprie porte per un open recruiting day, alla ricerca di personale qualificato tra camerieri, hostess, comis di cucina e sous chef. Il 16 marzo scorso Enzo, Marco e tutta la loro squadra, che in estate arriva a contare anche 150 dipendenti, hanno idealmente accolto e abbracciato il territorio dei Campi Flegrei, ospitando una cinquantina di candidati da selezionare per il nuovo personale.
A breve inizieranno i primi corsi di formazione per 30 figure già individuate, con l’obiettivo dichiarato di inserirli in un percorso formativo e lavorativo da maggio fino a settembre/ottobre. «La nostra famiglia si allarga sempre ogni anno ma stavolta abbiamo voluto fare un esperimento diverso, con slide e narrazione della nostra attività e della nostra storia – precisa Enzo. Non ci siamo limitati a lanciare il solito bando, raccogliere curriculum o farceli inviare via mail. Abbiamo voluto incontrare le persone, conoscerle, guardarle negli occhi, far respirare loro l’aria familiare e lo spirito che ci accompagna ormai da 10 anni. Ci siamo concessi questo regalo nel decennale di Aloha, restituendo al territorio tutto quello che di buono e di bello ci ha dato in due lustri di lavoro».
I ricordi
Un mestiere che affonda le radici in un passato di ristorazione rinomata e di tentativi pionieristici nel settore. Il nonno di Enzo, Salvatore Aversano, era un pescatore amante della buona cucina, il quale fondò nel 1950 Don Salvatore a Mergellina a Napoli; sua figlia Maria Rosaria Aversano ebbe l’intuizione e la giusta visione, invece, nel tracciare la strada dell’organizzazione degli eventi in ville ad hoc.
«Siccome il ristorante di nonno era piccolo, nel ’95 lei iniziò a pensare ai ricevimenti in strutture più grandi, nonostante la gente fosse scettica e ancora legata all’idea di far pranzare gli invitati dei matrimoni nei classici ristoranti», confida il figlio Enzo. Un sentiero spianato dall’iniziativa materna, sempre sostenuta dal marito, come ricordano i due figli.
L’esperienza e il Premio Industria Felix
I due fratelli hanno ereditato così un tesoro fatto di know how, networking, contatti ed esperienze preziosissimo. Un vero e proprio patrimonio di conoscenza sapientemente investito nelle tre location coi loro ampi spazi, cucine e chef di primissimo livello, sale ariose, giardini magnifici e persino lidi estivi (Villa Fattorusso).
E oggi vogliono restituire quel sapere, formando i giovani in un periodo in cui la ristorazione soffre e lamenta spesso la carenza di personale. Per Aloha quindi la soluzione è abbracciare il territorio come farebbe ogni buona famiglia. E il premio Industria Felix, ricevuto nel 2023 come una delle 40 aziende più performanti nella ristorazione in Italia, ne è la prova.